Da oggi anche su iTunes!

Dopo svariati tentativi sono riuscito a capire come caricare un podcast su iTunes! Da oggi quindi troverete sul celebre negozio online di Apple anche una piccola traccia dei miei podcast. Tratteranno prevalentemente di storia e arte, ma anche vino e cibo, diciamo riassunte tutte le mie grande passioni. Il primo pod che troverete è una prova, nulla di strutturato, come quasi gli altri che caricherò anche perchè per realizzare un bel podcast serve veramente molto molto tempo cosa che al momento mi manca. Il mio “canale” su iTunes si chiama “Orvieto Storia”, e lo trovate entrando in iTunes e cercando nella barra apposita il mio nome, oppure la parola “Orvieto” oppure a questo indirizzo: http://itunes.apple.com/podcast/orvieto-storia/id372589511.  Ho aggiunto anche un’altro “social button” nella colonna destra con l’icona di iTunes, cliccando vi collegherete direttamente al link sopra mensionato. La prima puntata è una piccola chicca per tutti gli appassionati di Etruschi e Archeologia, però qui non dico nulla se volete potete collegarvi ed ascoltare il pod sul vostro computer! Quindi non mi rimane che augurarvi buon ascolto!

p.s. ovviamente i podcast sono totalmente gratuiti!

Il mio primo Podcast – Orvieto Storia

Questa sera mi sono lanciato in una nuova avventura, il Podcasting, inaugurando una nuova sezione del Blog, Orvieto Storia. Buon ascolto!

Orvieto Storia – Alessandro Trapassi Risultati preliminari delle indagini geo – archeologiche 2009 by Orvieto Storia

Lottare contro il regime iraniano

Tutti possiamo, anzi dobbiamo lottare contro questa sanguinosa repressione. Insieme possiamo fare molto per aiutare i ragazzi di Tehran!

Ecco una piccola cosa:

La repressione continua e i siti del regime dittatoriale iraniano sono
entrati  a far parte della guerra informatica.

IL SITO WWW.GERDAB.IR IN UN ATTO INCIVILE INVITA GLI IRANIANI A
RICONOSCERE LE FOTO POSTE SUL SITO E GLI INCORAGGIA A DENUNCIARLI PER
POI ARRESTARLI.

E NOI ABBIAMO UNA RISPOSTA……..

VI INVITO AD AIUTARE ME E MIEI CONNAZIONALI CON UN PICCOLO GRANDE
AIUTO

SCARICATE UN APPLICAZIONE SCRITTA DAI INFORMATICI CHE COMBATTONO
CONTRO QUESTO REGIME IN QUESTO SITO :

http://www.mediafire.com/download.php?fndbojmhhzn

AVVIATE IL PROGRAMMA….

SECONDO PASSO SAREBBE INSERIRE L’INDIRIZZO IP DEI QUESTI SITI :

www.gerdab.ir
www.irib.ir

TERZO PASSO: PREMERE IL TASSO INVIO(INTER) E LASCIAR SCORRERE IL
PROGRAMMA.

NON ABBIATE PAURA. NON E’ UN VIRUS O QUALCOSA DEL GENERE. IO LO
GARANTISCO

LA LIBERTA’ E DEMOCRAZIA SONO  BENI IN COMUNE……PROTEGGIAMOLE

VI RINGRAZIO

Buon 25 Aprile a tutti: libertà, dignità e futuro solidale

Due parole di getto a mo’ di saluto e di celebrazione di un giorno importante, che ci riguarda tutti, indistintamente. Quest’anno più di sempre il 25 Aprile sta riprendendosi il posto che gli spetta nella nostra società, una giornata simbolo delle libertà, di tutte le libertà, quelle basali scritte nella nostra Costituzione, libertà di espressione, libertà di associazione, libertà di culto, ma anche quelle libertà fondate sui diritti/doveri di una moderna democrazia. Tra queste ricordo il diritto all’eguaglianza, tra i sessi, tra le razze, tra i gruppi sociali, il diritto al lavoro, il diritto allo studio, il diritto alla salute, il diritto fondamentale ad avere un futuro, spesso quest’ultimo più predicato che realizzato nel nostro paese. Ha ragione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che giorno dopo giorno si sta dimostrando un grande presidente: la Costituzione non è da rottamare, “…non è un residuato bellico. E’ legittimo modificarla, ma con motivi convincenti”. Ma c’è di  più: Napolitano esorta tutti a celebrare il 25 Aprile in qualsiasi modo e luogo, onorando tutte le componenti della lotta per la liberazione. Sì, perché travolti da revisionismi incrociati, buone o male fedi, strumentalizzazioni ad orologeria, pressapochismo e patina del tempo(l’anagrafe sta ormai riducendo e di molto il numero dei partigiani che vissero di persona le vicende della Guerra Civile per liberare l’Italia dal Nazi-Fascismo), si rischia semplicemente di “dimenticare” o di “fraintendere”: qui, “piaccia o non piaccia”, ci fu qualcuno che per tutti noi ma proprio tutti, allora rischiò la propria vita e famiglia, spesso si immolò e la perse, per riportare la libertà nel nostro paese dopo due decenni di buio. “Basta denigrare i partigiani – ha detto il Presidente – furono fondamentali per assicurare un futuro alla patria martoriata dalla guerra e dal totalitarismo”. Le tre componenti della Resistenza, quella partigiana, quella popolare e quella militare, contribuirono come sappiamo in modo determinante al risollevarsi dell’Italia. Oggi possiamo pensare a quei mesi ed anni così drammatici, che alla fine del tunnel portarono concretamente ad una nuova era di libertà e di possibilità per tutti gli italiani, senza retorica, paradossalmente senza “partigianerie”, ma facendo in modo che il 25 Aprile sia davvero il giorno più bello per tutti. E’ un momento per fermarci un attimo nella frenesia della quotidiana fast life, iperinformati dalla comunicazione globale, un’occasione di riflessione e di memoria per non ripetere(mai) gli stessi errori . E’ uscito in questi giorni per Einaudi una raccolta a cura di Marcello Pezzetti, “Il libro della Shoah italiana”, che per la prima volta narra con tono da catalogo storico – separando i fatti dalle opinioni – i racconti di chi è sopravvissuto ad uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Lo raccomando a tutti, Soci Anpi e non, perchè è un ennesimo vaccino contro la trascuratezza intellettuale e politica, un esercizio super partes ficcante e di grande efficacia su come permanentemente alimentare con  libertà, dignità e futuro  la nostra società. Il 17 Marzo 1861 nacque lo Stato unitario italiano: mi auguro che nelle celebrazioni giustamente previste dal Governo nel 2011, ci si ricordi di quelle voci di deportati italiani che ci costringono a riflettere sul significato di <<minoranza>>, di <<tolleranza>>, di <<convivenza>>, di <<cittadinanza>> e di <<civiltà>>. Sono concetti cardine che ci riportano al quotidiano, alle nuove urgenti domande di inclusione sociale e di cittadinanza degli italiani meno fortunati e dei tanti nuovi cittadini italiani emigrati da altri paesi che contribuiscono ad edificare la nostra società col loro lavoro e il loro impegno: sono queste le libertà per le quali è più che mai attuale festeggiare oggi il 25 Aprile.

Pier Giorgio Oliveti, Anpi Orvieto