Erano scoccate da poco le ore 16:20 del 24 novembre 2011, quando sul giornale online orvietonews.it viene pubblicato un comunicato così intitolato “Rivoluzione in arrivo a Piazza della Repubblica, nuova viabilità e interventi nell’arredo urbano“. Il comunicato rendeva pubblico il progetto del Comune di riorganizzazione della piazza, dove come primo punto veniva messa la rimozione delle odiate fioriere. La proposta di modifica presentata dall’attuale Assessore al Decoro Urbano e Suolo Pubblico Leonardo Brugiotti si giustificava più o meno così:
“rientra tra i provvedimenti di indirizzo politico relativi all’occupazione del suolo pubblico e dell’arredo urbano approvati recentemente dall’Amministrazione Comunale“. Un progetto quindi che si pone come obiettivo quello di ampliare la zona pedonale ed il divieto di transito delle auto nel centro di Orvieto, tutto molto bello fin qui, se non ci fosse la questione “spostamento pozzo scuola Scalza”. Il povero pozzo, attualmente in piazza dell’Erba, secondo questo progetto, dovrebbe essere ricollocato, come si legge nel comunicato “all’intersezione delle tre diagonali di piazza della Repubblica“. Apriti cielo.
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Orvieto: apre al pubblico il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane
Sabato 16 aprile 2011 è stato aperto al pubblico il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane. Marco Marino, collezionista e proprietario del Museo ci parla dei tanti pezzi unici conservati al suo interno
Le foto di Sandro Becchetti in mostra fino al 29 gennaio 2011
Mercoledì 29 dicembre 2010 è stata presentata la mostra fotografica di Sandro Becchetti dal titolo “Protagonisti. Storie di ritratti in bianco e nero“, presso la sede dell’Associazione culturale “Il magazzino delle idee” in via di Loreto. La mostra, organizzata dall’associazione in collaborazione con il F.I.O.F. / Fondo Internazionale Orvieto Fotografia, è patrocinata del Comune / Assessorato alla Cultura e Resterà aperta fino al 29 gennaio 2011. Si tratta di una vasta serie di personaggi che hanno fatto la storia artistica e mondana del secondo Novecento, fissati dal magistrale obiettivo di Becchetti. una galleria imperdibile e densa di significati sotterranei, in cui il personaggio principale, alla fine, è il fotografo stesso, la sua personale cifra stilistica, che ha fatto scuola e lo ha reso uno dei maggiori artisti del nostro secolo.
Stemma Marchesi Manca
Tra vari stendardi e drappi a Parrano ne troviamo uno con il motto “LABOR OMNIA VINCIT”, lo stemma quasi sicuramente appartiene ai Marchesi Manca ed è così descritto:
Di rosso al sinistrocherio armato d’argento movente dal fianco destro ed impugnante una spada al naturale alta in palo; in punta dello scudo un elmo d’argento di fronte, semiaperto, ornato di 3 penne di struzzo d’argento e d’azzurro.
Motto: LABOR OMNIA VINCIT.
Grazie come sempre agli amici di:

