Il mio primo Podcast – Orvieto Storia

Questa sera mi sono lanciato in una nuova avventura, il Podcasting, inaugurando una nuova sezione del Blog, Orvieto Storia. Buon ascolto!

Orvieto Storia – Alessandro Trapassi Risultati preliminari delle indagini geo – archeologiche 2009 by Orvieto Storia

Stemma Marchesi Misciattelli

Presso il Castello di Montegiove, proprio sopra al portale d’ingresso, svetta lo stemma dei Marchesi di Misciattelli, ecco una breve descrizione etrapolata dall’utilissimo sito IAGI Forum (I nostri avi, by Antonio Pompili e dpascale): “troncato da una fascia d’oro diminuita: nel primo d’azzurro alla colomba d’argento tenente nel becco un ramoscello d’ulivo di verde, nel secondo di rosso al gatto d’argento passante e con la testa in maestà. La corona è marchionale.” Per corona marchionale si intende quella corona che identifica lo status di una famiglia, in questo caso quello di Marchesi “La corona di marchese è formata dal cerchio d’oro abbellito da pietre preziose, sormontato da quattro fioroni, di cui tre visibili, separati da quattro gruppi perle; ciascun gruppo è formato da tre perle“, per maggiori info leggi qui Cenni di Iconologia.

Stemma Marchesi Misciattelli - Montegiove (TR)

La venuta dell’Anticristo

In occasione della presentazione della nuova pubblicazione “Mirabilia, i luoghi dell’Apocalisse“, sono stati letti alcuni versi riguardanti gli affreschi di Luca Signorelli, in questo caso, il tema in questione era l’Anticristo. Questa seconda pubblicazione, si pone oltre i ristretti confini di semplice “guida turistica”, infatti per la ricercatezza delle immagini e dei testi presenti si può definire come una piccola opera d’arte, da sfogliare e gustare pagina dopo pagina, con estremo appagamento per la mente e per lo spirito.

Sotto invece la Prof.ssa Patrizia Pelorosso illustra le novità della “Guida” il giorno della sua presentazione.

In arrivo la “DOC Todi”

Audizione pubblica per illustrare alla cittadinanza l’imminente istituzione della Denominazione di Origine Controllata Todi per i vini prodotti nel territorio tuderte.  Questa denominazione, intende valorizzare un vitigno, il Grechetto di Todi o Tuderte, clone G5, vitigno autoctono della zona, presente nella DOC Colli Martani ma ancora non valorizzato proprio nel centro da cui prende il nome.

Di seguito il comunicato del Comune di Todi:

Oggi, 18 gennaio 2009 ore 15, si è tenuta la pubblica audizione per il riconoscimento della denominazione di origine controllata “Todi” per i vini prodotti nel nostro territorio. La riunione è il penultimo appuntamento prima del Comitato Vini che attribuirà definitivamente la denominazione. Il procedimento per il riconoscimento della d.o.c. Todi è stato innescato per visione strategica di Progress, il consorzio dei produttori di grechetto, che si sono avvalsi del contributo tecnico di Coldiretti. La lungimiranza dei produttori è stata immediatamente supportata dall’Amministrazione Comunale che ha attivato immediatamente qualsiasi canale potesse offrire. La riunione è stata diretta dal dr. Pelisetti, Presidente della Commissione Regionale delegata per Umbria e Toscana, con la presenza del Ministero delle Politiche Agricole, nelle persone del dr. Lauro, Dirigente Capo della Sezione Amministrativa Comitato Nazionale Vini, e del dr. Termati; altresì presente la Regione Umbria con il dr. Buldrini ed il dr. Antonelli; i signori Perozzi e Baù per il Comitato Vini; altresì presenti le organizzazioni agricole Coldiretti e Confagricoltura che, interpreti delle volontà dei loro associati, hanno dimostrato la massima condivisione e disponibilità. La sala del Consiglio Comunale ben affollata di operatori professionali interessati all’evento ha analizzato il disciplinare di produzione, che regolamenterà le produzioni delle uve e di produzione e distribuzione dei vini, in maniera professionale e collaborativa. La qualità degli intervenuti ha peraltro colpito i relatori intervenuti. Il territorio ha dimostrato tutte le qualità che ci hanno portato ad affrontare il percorso per un riconoscimento complesso ma strategico per l’enologia e la viticoltura. Il desiderato riconoscimento è un punto di partenza per dare nuova linfa al comparto agricolo ma a tutto quanto gira intorno all’enologia, compresa la ricettività turistica; già in riunioni precedenti ed in agenda per il futuro la programmazione di azioni che vedano anche la collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Possiamo dire che abbiamo tutti, indistintamente, voluto fortemente questa cosa e ci auguriamo che volga a compimento nei modi desiderati. Con grandissima soddisfazione l’Amministrazione Comunale che qui rappresento ringrazia quanti hanno operato fino ad oggi e lo faranno in futuro e si felicita per una tale serena e coinvolgente condivisione di obiettivi; confidiamo inoltre che questa occasione di successo sia di esempio per la condivisione di ogni qualsivoglia idea a beneficio del territorio.