
Audizione pubblica per illustrare alla cittadinanza l’imminente istituzione della Denominazione di Origine Controllata Todi per i vini prodotti nel territorio tuderte. Questa denominazione, intende valorizzare un vitigno, il Grechetto di Todi o Tuderte, clone G5, vitigno autoctono della zona, presente nella DOC Colli Martani ma ancora non valorizzato proprio nel centro da cui prende il nome.
Di seguito il comunicato del Comune di Todi:
Oggi, 18 gennaio 2009 ore 15, si è tenuta la pubblica audizione per il riconoscimento della denominazione di origine controllata “Todi” per i vini prodotti nel nostro territorio. La riunione è il penultimo appuntamento prima del Comitato Vini che attribuirà definitivamente la denominazione. Il procedimento per il riconoscimento della d.o.c. Todi è stato innescato per visione strategica di Progress, il consorzio dei produttori di grechetto, che si sono avvalsi del contributo tecnico di Coldiretti. La lungimiranza dei produttori è stata immediatamente supportata dall’Amministrazione Comunale che ha attivato immediatamente qualsiasi canale potesse offrire. La riunione è stata diretta dal dr. Pelisetti, Presidente della Commissione Regionale delegata per Umbria e Toscana, con la presenza del Ministero delle Politiche Agricole, nelle persone del dr. Lauro, Dirigente Capo della Sezione Amministrativa Comitato Nazionale Vini, e del dr. Termati; altresì presente la Regione Umbria con il dr. Buldrini ed il dr. Antonelli; i signori Perozzi e Baù per il Comitato Vini; altresì presenti le organizzazioni agricole Coldiretti e Confagricoltura che, interpreti delle volontà dei loro associati, hanno dimostrato la massima condivisione e disponibilità. La sala del Consiglio Comunale ben affollata di operatori professionali interessati all’evento ha analizzato il disciplinare di produzione, che regolamenterà le produzioni delle uve e di produzione e distribuzione dei vini, in maniera professionale e collaborativa. La qualità degli intervenuti ha peraltro colpito i relatori intervenuti. Il territorio ha dimostrato tutte le qualità che ci hanno portato ad affrontare il percorso per un riconoscimento complesso ma strategico per l’enologia e la viticoltura. Il desiderato riconoscimento è un punto di partenza per dare nuova linfa al comparto agricolo ma a tutto quanto gira intorno all’enologia, compresa la ricettività turistica; già in riunioni precedenti ed in agenda per il futuro la programmazione di azioni che vedano anche la collaborazione dell’Amministrazione Comunale. Possiamo dire che abbiamo tutti, indistintamente, voluto fortemente questa cosa e ci auguriamo che volga a compimento nei modi desiderati. Con grandissima soddisfazione l’Amministrazione Comunale che qui rappresento ringrazia quanti hanno operato fino ad oggi e lo faranno in futuro e si felicita per una tale serena e coinvolgente condivisione di obiettivi; confidiamo inoltre che questa occasione di successo sia di esempio per la condivisione di ogni qualsivoglia idea a beneficio del territorio.