Identità/Immagine

Sabato 19 e domenica 20 settembre, ad Orvieto si è svolta un’iniziativa molto interessante dal punto di vista storico e culturale. Nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, a Palazzo Coelli,  si è svolto “Italia/Orvieto – Identità/Immagine”. L’intento, almeno quello annunciato dagli organizzatori, tra cui le riviste (Archeo, Medioevo e Micropolis) era di serie di fornire [materiali per interpretare l'incontro-scontro tra la modernità e i nostri luoghi della storia, tra i flussi di una globalizzazione che sradica e i caratteri tenaci dell'identità.  Identità che, qualora si parli della città del tufo, è scritta dentro le vicende di lunga durata dell'Italia di mezzo e dell'Umbria, incisa in ciò che resta degli splendori etruschi, del dominio romano e dell'orgoglio medievale e infine narrata dal paesaggio, ora inviolato ora succube delle "magnifiche sorti e progressive" - qui è possibile leggere il programma completo, orvietonews.it]. Un compito di certo arduo, visto i temi trattati e la vastità del periodo temporale attraversato, ma grazie all’alto potenziale culturale dei relatori intervenuti, è stato possibile analizzare la figura di Orvieto, città alta e strana, nella storia millenaria della penisola, andando a scoprire l’essanza della città di tufo percepita dentro e fuori la rupe stessa. Purtroppo per impegni personali, non ho potuto partecipare alla prima giornata, tenterò in futuro di sopperire a tale mancanza, andando a recuperare del materiale audiovisivo prodotto il 19 settembre.

Leggi l’articolo completo

Premio Sante De Sanctis

Immagine 1

Torna anche quest’anno il premio scientifico in psicologia e psichiatria Sante De Sanctis, che si svolgerà a Parrano il 26 settembre 2009. Per maggiori info è possibile consultare il sito del premio:

www.premiodesanctis.org

ed il sito dell’Opera Sante De Sanctis:

www.operasantedesanctis.it

Scavi Campo della Fiera 2009

Dieci anni sono passati dal primo scavo in questo sito. Dieci anni esaltanti ed emozionanti, sia a livello scientifico che umano. Decine di ragazzi italiani e stranieri hanno dato il loro contributo, per portare alla luce questa perla, come l’ha definita la Prof.ssa Simonetta Stopponi (ordinario di Etruscologia e antichità italiche all’Università di Perugia) di inestimabile valore. Ogni anno, ogni metro di terra scavato, ogni reperto riportato alla luce, fa identificare queste strutture con il “Fanum Voltumnae”, importantissimo santuario federale della Dodecapoli etrusca. Gli scavi hanno ulteriormente confermato il grande arco di tempo, in cui il sito è stato frequentato, ovvero dal periodo etrusco fino al 1300, come dimostrano le sepolture ritrovate ed appartenenti a persone morte per la peste del 1341. Purtroppo gli scavi sono arrivati ad un punto critico, urge al più presto una risistemazione dell’intera area per consentire la fruizione ad un pubblico più vasto. Quest’anno si  è optato di ricoprire una parte degli scavi per non compromettere ulteriormente il degrado. Sono necessari dei fondi per valorizzare al massimo questo sito così importante, da qui l’appello della Prof.ssa Stopponi.

Per vedere l’intera presentazione:

Prima parte

Seconda parte

Appello