Sabato 19 e domenica 20 settembre, ad Orvieto si è svolta un’iniziativa molto interessante dal punto di vista storico e culturale. Nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, a Palazzo Coelli, si è svolto “Italia/Orvieto – Identità/Immagine”. L’intento, almeno quello annunciato dagli organizzatori, tra cui le riviste (Archeo, Medioevo e Micropolis) era di serie di fornire [materiali per interpretare l'incontro-scontro tra la modernità e i nostri luoghi della storia, tra i flussi di una globalizzazione che sradica e i caratteri tenaci dell'identità. Identità che, qualora si parli della città del tufo, è scritta dentro le vicende di lunga durata dell'Italia di mezzo e dell'Umbria, incisa in ciò che resta degli splendori etruschi, del dominio romano e dell'orgoglio medievale e infine narrata dal paesaggio, ora inviolato ora succube delle "magnifiche sorti e progressive" - qui è possibile leggere il programma completo, orvietonews.it]. Un compito di certo arduo, visto i temi trattati e la vastità del periodo temporale attraversato, ma grazie all’alto potenziale culturale dei relatori intervenuti, è stato possibile analizzare la figura di Orvieto, città alta e strana, nella storia millenaria della penisola, andando a scoprire l’essanza della città di tufo percepita dentro e fuori la rupe stessa. Purtroppo per impegni personali, non ho potuto partecipare alla prima giornata, tenterò in futuro di sopperire a tale mancanza, andando a recuperare del materiale audiovisivo prodotto il 19 settembre.
