A Castel Viscardo, nel 1672, iniziarono i lavori di edificazione della nuova chiesa che sarà intestata alla SS. Annunziata. La chiesa veniva costruita fuori dalla rocca, nei pressi del vecchio tempio dedicato a S. Caterina e S. Maria. L’ideatore di tale opera fu il marchese Orazio Spada, che commissionò i lavori all’architetto G. B. Arcucci, I lavori procedettero molto a rilento, tanto da far quasi disperare Orazio. Finalmente l’edificio venne terminato nel 1682, ma il povero. Purtroppo Orazio non riuscirà a veder la sua opera finita, morirà nel 1687, la facciata sarà terminata dal figlio Bernardino nel 1688. Altri architetti si susseguirono tra cui M. Pioselli, T, Mattei. I materiali con cui sarà realizzata (il mattone e la pietra “Bagnorea”) sono un forte indice di connotazione territoriale. L’edificio è costituito da una navata, con una volta a botte, dove lateralmente si aprono quattro cappelle. Il primo altare sulla destra è dedicato a San Francesco Saverio dove è presente un dipinto, replica di un opera di C. Maratti (B. T. La Greca – A. Pampalone). Il Secondo altare è dedicato ai SS Giorgio e Filippo Neri, protettore il primo del paese ed il secondo della famiglia Spada. Anche qui un dipinto del reatino F. Zucchetti realizzato nel 1685, che ritrae i santi e la Madonna con Bambino. In fondo, troviamo la pala della SS. Annunziata, un annunciazione dipinta dal pittore senese N. Tornioli (attribuito da R. Cannatà) nel 1683. Di quell’anno è anche l’altare maggiore è di notevole interesse. Costituito da marmi variegati, che donano all’opera grande risalto visivo. Successivamente si incontrano la cappella del SS Rosario dove troviamo un interessante copia di un dipinto del Perugino “Famiglia della Vergine”, poi rimaneggiato dall’intervento del pittore G. Wernle che adattò il dipinto di forma quadrata alla forma rettangolare delle cornici. Infine abbiamo l’altare di S. Bartolomeo Apostolo e S. Caterina Vergine e Martire realizzata sempre dal Wernle nel 1688.
Il marchese Orazio Spada
Il marchese, entrerà in possesso del feudo di Castel Viscardo in seguito al matrimonio con Maria Veralli, che lo portò come dote nel 1643. Il marchese si interessò intensamente di questa proprietà, ampliandola e ristrutturando il castello. Sarà proprio grazie a lui che si inizierà la costruzione della nuova chiesa della SS Annunziata. Questo suo grande slancio propositivo si scontrerà con la figura dell’architetto scelto per realizzare l’opera, G. B. Arcucci figlio adottivo di C. Arcucci i quali avevano lavorato entrambi alla cappella Spada nella chiesa di S. Maria in Vallicella. L’Arcucci, doveva spostarsi da Roma per seguire i lavori e questo non faceva che dilatare in tempi. La moglie di Orazio così commentava “L’Arcucci non si sa sbrigare per venirsene lì” ed in seguito raccomanda il marito di fargli concludere tutte le misurazioni “perché quando sarà tornato qua (a Roma), Dio sa quando gliela caverà di nuovo” (Orazio Spada e la Chiesa della SS. Annunziata a Castel Viscardo – B. T. La Greca Valentini).
[Foto]: Nella foto il Castello tratta da – http://visuale.wordpress.com/
[Articolo]: tratto dal mensile “La Città” del mese di Maggio 2007












