Mastro Dardalini, Monteleonese, visse a cavallo del XII e XIV secolo. Rinomato per la sua abilità nel realizzare mosaici fù contattato dal Maitani, per la realizzazione delle parti decorative della facciata del Duomo di Orvieto, che in quegli stessi anni iniziava a sorgere. Questo suo coinvolgimento gli procurò molta fama e ricchezza, tanto da poter aprire una fabbrica vetraia proprio nel paese natale da usare anche per il cantiere della cattedrale. Così nel 1310 fu inaugurata la bottega del Mastro Dardalini, abile artigiano del vetro. In seguito probabilmente, vista la mole di lavoro, saranno create altre vetrerie, che si servivano di maestranze specializzate provenienti dalla vicina Piegaro. A Dardalini sarà affidata la gestione anche di un’altra vetreria. Questa volta costruita ad Orvieto su richiesta dello stesso Maitani nei pressi di porta del Vescovado. Un curioso aneddoto vede il Mastro vetraio coinvolto in un furto a San Casciano dei Bagni. Abile nel plasmare il vetro Dardalini ebbe alcuni problemi con la legge, arrestato dovette attendere l’intervento tempestivo del Comune d’Orvieto. Anche questo aneddoto dimostra quanto le maestranze di questo artista del vetro siano dovute sembrare indispensabili ai costruttori del Duomo. Invece di marcire in prigione, grazie a queste sue doti tornò in libertà per seguire i suoi lavori fino alla morte.
[Foto]: by pizzodisevo – flickr.com
[Testo]: mensile “la Città” novembre 2006












