Il cantiere del Duomo da sempre è stato un polo catalizzatore d’artisti e artigiani. Spesso però si tralasciano figure minori, spesso antipatiche ma indispensabili per il proseguimento dell’opera. Tra queste spicca la figura del notaio della Dotta. Compito del Dottiere era di controllare la puntualità delle maestranze nel rispettare gli orari di lavoro. Nel suo minutario annotava i ritardatari ed ogni sabato sera lo consegnava al camerario per le sottrazioni della paga. Il suo luogo di lavoro era la loggia dell’Opera, situata nei pressi del Duomo. Si hanno notizie della presenza del Dottiere anche nella cava di Monte Piso nel 1349. Per ottimizzare al massimo il suo lavoro l’Opera del Duomo acquistò nel 1347 del materiale pregiatissimo per la costruzione di un orologio munito di un modernissimo meccanismo. Il Dottiere dovrà attendere un anno, prima di poterlo utilizzare. Grazie a queste innovazioni tecnologiche, il Dottiere con il suo antipatico lavoro, riuscirà a realizzare l’1% degli introiti dell’Opera del Duomo.

foto tratta da http://www.casaveraorvieto.it
Articolo pubblicato sul mensile “la Città” – Ottobre 2006